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Elèna Mortara Di Veroli - Studiosa di Letteratura Ebraico-Americana
Elèna Mortara di Veroli, studiosa e docente di letteratura americana, ci guida alla scoperta della ricchezza insita nella storia e nella cultura Yiddish, lingua parlata dalle popolazioni di quei luoghi dove la ferocia nazista operò con più determinazione.
Lingua di origine ebraico-tedesca, la cui storia millenaria si origina nel x secolo nella regione della Renania, nel XIV secolo si arricchisce di elementi slavi a causa del trasferimento ad oriente di un popolo in fuga dalla peste e dalle persecuzioni. E’ una lingua di fusione, un unione di dialetto medievale tedesco, elementi slavi , termini ebraici e, soprattutto, caratteri ebraici con regolare lettura da sinistra a destra. Attraverso un lungo quanto affascinante percorso attraverso testi, personaggi, artisti, canti della tradizione , Elèna Mortara di Veroli dà un esempio e una testimonianza di quello che stata ed è oggi la letteratura Yiddish, che in America, soprattutto nel secondo dopoguerra,ha sviluppato una cultura Yiddish americana, che ha contribuito alla cultura ebraico- americana
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Una donna" di Sibilla Aleramo e della sua vita. Sibilla trascorre l'infanzia a Milano e per motivi di lavoro del padre, che dirige una fabbrica, si trasferisce a Civita Nove Marche. Sibilla non prosegue gli studi, ma è un auto didatta, sposa un impiegato dell'azienda del padre. Scrive il romanzo "Una donna" che uscirà nel 1906. Romanzo autobiografico che racconta la storia della sua vita, di una donna infelice del suo matrimonio, di quella che essa stessa definisce, una tragedia silenziosa, la protagonista del romanzo in questa infelicità compie una trasformazione interiore, a cambiare il suo destino è la maternità. Il Professor Davico Bonino parla del romanzo come della prima apologia dello spirito femminile e affronta la lettura e l'analisi di alcune pagine del romanzo. La Aleramo riuscirà ad allontanarsi dal marito e ad avere relazioni con altri uomini, tra cui Giovanni Cena e il poeta Dino Campana. Il Professor Davico Bonino legge e argomenta le critiche al romanzo dei più illustri letterati del tempo, tra cui Luigi Pirandello, e in conclusione quella di Emilio Cecchi, che scrisse per la Aleramo nel 1950 un'introduzione al suo romanzo. Il Professor Davico Bonino, parla dello stile della scrittrice, e racconta altri aneddoti sulla sua vita e le sue opere.
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Prof. Maria Perla Colombini
Il corso si propone di fornire gli strumenti di base per un approccio scientifico mirato alla comprensione dei fenomeni che influiscono sulla conservazione dei beni culturali
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Prof. Piattelli
L'ebraismo all'interno del dialogo interreligioso. Excursus sulla storia dell'Ebraismo e analisi di alcune parole chiave della religione Giudaica. Storia della dispersione della comunità ebraica e delle persecuzioni culminate nell'olocausto della seconda guerra mondiale. Gerusalemme luogo simbolico dell'aspirazione del mondo ebraico alla pace. Messianesimo come aspirazione della religione ebraica. Dialogo interreligioso come ricerca dei punti di contatto.
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Prof. Massimo Poncino
Obiettivi del corso a cura del Prof. Massimo Poncino: Apprendere come la scelta di opportune strutture dati può influenzare le prestazioni di un programma – Applicare Algoritmi generali a problemi pratici (tipicamente modellati in termini di strutture matematiche astratte).
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Norberto Bobbio - Gianni Vattimo
Intervista a Norberto Bobbio realizzata da Gianni Vattimo insieme agli studenti del politecnico di Torino, per il Consorzio Nettuno. Bobbio descrive il rapporto intercorrente fra la filosofia e la scienza. Fino al secolo scorso lo scienziato coincideva con il filosofo, ora le due discipline sono nettamente distinte ed il progresso di questo secolo è stato solo progresso scientifico.
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Prof. Paolo Legrenzi
Il Prof. Paolo Legrenzi affronta una lezione dedicata al tema dell'Euro nella vita quotidiana.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professore Guido Davico Bonino parla dell’opera “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust. Tremilasettecento pagine diviso in sette volumi, scritto in 14 anni dallo scrittore francese. Il volume preso in considerazione in questa lezione è “La strada di Swann” o secondo le traduzioni in italiano “Dalla parte di Swann”. Romanzo diviso in tre parti Combray – Un amore di Swann – Nomi di paesi: il nome, di cui il Professor Davico Bonino ne analizza i contenuti. Romanzo dell’immaginazione delle sensazioni e della memoria. Quest’ultima è la grande protagonista di questa ricerca del passato, un romanzo in cui più che i fatti contano le sensazioni i meccanismi psicologici dell’individuo, i sentimenti.
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Sandro Chia
L’arte per Sandro Chia è vista come un romanticismo vissuto razionalmente, la tela diventa il solo legame che un artista ha con l’esterno. L’artista per essere tale deve costruire in se una ragione come un vero e proprio stato di necessità. Per Chia l’artista è come Dio nel momento della creazione, ogni opera è quindi un capolavoro a prescindere dalle sue dimensioni. L’oggetto d’arte è visto come una macchina per pensare. Il colore sulla tela non ha più funzione logica, ma è in funzione del quadro stesso.
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Prof. Eligio Resta
Lezione sul tema delle idee della giustizia, vita buona e vita giusta a cura del Prof. Eligio Resta. Gli argomenti trattati durante la lezione sono: Philia e koinonia – Dopo la vita buona.
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Prof.ssa Maria Luisa Bionda
Il corso affronta il tema della comunicazione d'impresa da un punto di vista sia teorico che pratico, analizzando i concetti teorici fondamentali per poter comprendere l’evoluzione delle culture e dei modelli organizzativi, lo sviluppo delle politiche di comunicazione d’impresa e quelle di Human Resources Management, nel panorama italiano e internazionale.
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Marco Travaglio, Direttore "Il fatto Quotidiano"
In questa lezione il giornalista Marco Travaglio, oltre a raccontare la nascita del giornale “Il fatto quotidiano” ed il suo evolversi nel corso degli anni, evidenzia in modo chiaro le ragioni che hanno portato a realizzare questo quotidiano e l’unicità che lo caratterizza come mezzo di informazione in cui i giornalisti hanno la possibilità di ritrovarsi a scrivere potendo esprimere idee diverse accomunati dalla passione per l’informazione libera e controcorrente.