Autore:
Antonio Debenedetti - Scrittore
La memoria evoca immagini, suoni, ma anche parole. Antonio De Benedetti, scrittore, giornalista, poeta e critico letterario, ci guida nella comprensione dei meccanismi e della valenza della memoria nella nostra vita, anche quotidiana. Portando qualcosa alla memoria, portiamo alla luce qualcosa che è dentro di noi. La memoria è il grande spettacolo della vita. Ci riporta anche a pagine lette, perché la scrittura è memoria. Potente suggeritrice di emozioni e pensieri, abita dentro di noi e ci soccorre è un dono prezioso nei momenti più difficili. Le memorie più straordinarie sono quelle dell’infanzia e allora De Benedetti, attraverso i suoi ricordi personali, ci guida nel quotidiano dei bambini della Roma del dopoguerra, con immagini vive e delicatissime di vita reale. La memoria può ricordare anche eventi terribili, come quelli del 16 ottobre del ’43, ma anche il seguente meraviglioso desiderio di libertà che “profuma l’aria, dà impeto di gioia e fa venire voglia di creare
Autore:
Maurizio Savini
L’artista e scultore Maurizio Savini espone una lezione sul senso dell’arte e sulla sua opera. Per la riqualificazione dell’artista contemporaneo quali sono le urgenze oggi? Savini parla del concetto dell’arte come di un linguaggio materno e della necessità di creare laboratori e workshop che mirino all’interazione, fa una critica ai grandi musei contemporanei frutto di esercizi di stile da parte di alcuni architetti. L’artista, sostiene, deve dialogare attraverso i laboratori per creare nuovi linguaggi. Lo scultore presenta i suoi lavori: a Parigi nel 2004 dove in un famoso ospedale ha creato una serie di illustrazioni geometriche con forme irregolari che hanno dimostrato come bambini e adulti in presenza di determinati colori si tranquillizzano, e in Russia dove con alcuni bambini afflitti da tragedie di guerra ha creato una serie di laboratori confermando il linguaggio universale dell’arte. Nel 2011 a Frascati realizza una performance che ha lo scopo di dimostrare che non è sempre necessario edificare o costruire barriere. Savini conclude parlando della sua scelta di lavorare con prodotti alimentari che gli consentono di confrontarsi con il tempo.