Autore:
Nicola Brunialti
Pubblicitario, autore di programmi TV e scrittore, Nicola Brunialti è pronipote di Alessandro Manzoni ed è stato coautore di "Abbi cura di me" la canzone che Simone Cristicchi ha presentato a Sanremo nel 2019.
Il romanzo riprende il tema attuale dell’immigrazione, ma con una prospettiva
ribaltata che offre uno spunto di riflessione originale.
Una ragazza alla ricerca di una vita migliore. Un mare che separa il passato dal futuro. Una storia che capovolge la nostra visione del mondo.
Autore:
Romano Prodi
Nella primavera del 1999 il Professor Prodi viene chiamato alla presidenza della Commissione Europea. Prodi parla del vertice di Berlino del marzo 1999, nel quale gli viene affidato l'incarico di ricostruire una strategia chiara nello sviluppo delle istituzioni europee partendo dalla riforma, e di creare una strategia per l'allargamento. Prodi racconta della necessità di riorganizzare le procedure, i modelli decisionali, i rapporti tra la commissione e gli stati, l'attuazione dell'Euro e del difficile compito di riprendere il cammino dello sviluppo, in un continente entrato in crisi.
Autore:
Giorgio Fabretti
Giorgio Fabretti, antropologo e storico dell’archeologia, si definisce uno scienziato puro al servizio della specie umana per la quale, in un arco temporale di circa cinquecento anni, ipotizza una transizione che dall’umano giungerà al trans- umano e infine al post umano e conquisterà per la specie umana stabilità, cioè non estinguibilità, ma anche un superamento dell’aggressività che oggi la caratterizza. Ma, e questa è la vera rivoluzione, la tecnologia ci deriverà dalla natura stessa: l’intelligenza è in natura, ovunque, e noi seguiamo la natura. Siamo dentro un’epoca di rivoluzione neo-copernicana; tutto l’universo appare come una lavagna di dati e l’uomo è un dato tra i dati. Nell’uomo un istinto, messo dalla selezione naturale, lo spinge a dialogare e ad adattarsi alla natura; è la logica della sopravvivenza del DNA. L’istinto a dialogare con la natura ci ha spinto a far emergere in questa cultura le scienze naturali, che sono emerse dalla più ampia conoscenza e coscienza
emarginando la centralità dell’uomo. L’uomo diverrà un umano fra tanti diversamente umani. La salvezza dell’uomo sarà biologicamente possibile se la natura ci darà delle chance, attraverso la scienza, di poterci migliorare, anche acquisendo caratteri solidaristici, di adattamento e di bontà che in questo tempo appaiono particolarmente necessari, insieme ad una maggiore sostenibilità.