Autore:
Marina Valensise
Marina Valensise presenta il suo nuovo libro “La temeraria ” autobiografia di Luciana Frassati Gawronska un' italiana cosmopolita, forte, anticonformista, figura emblematica del novecento. Figlia di Alfredo, fondatore della «Stampa», sorella del beato Pier Giorgio e moglie del diplomatico polacco Jean Gawronski, Luciana fu una donna di grande indipendenza di pensiero, capace di scelte coraggiose, che ha speso la sua intera esistenza al servizio degli altri spinta da nobili ideali.
Marina Valensise, con grande capacità narrativa ne racconta la vita ripercorrendone vicende familiari e avventure personali, ricostruendo attentamente la sua storia fatta di viaggi, impegni umani, di scelte, di coraggio e altruismo sullo sfondo della storia d’ Italia e dell’Europa
Autore:
Giorgio Fabretti
Giorgio Fabretti, antropologo e storico dell’archeologia, si definisce uno scienziato puro al servizio della specie umana per la quale, in un arco temporale di circa cinquecento anni, ipotizza una transizione che dall’umano giungerà al trans- umano e infine al post umano e conquisterà per la specie umana stabilità, cioè non estinguibilità, ma anche un superamento dell’aggressività che oggi la caratterizza. Ma, e questa è la vera rivoluzione, la tecnologia ci deriverà dalla natura stessa: l’intelligenza è in natura, ovunque, e noi seguiamo la natura. Siamo dentro un’epoca di rivoluzione neo-copernicana; tutto l’universo appare come una lavagna di dati e l’uomo è un dato tra i dati. Nell’uomo un istinto, messo dalla selezione naturale, lo spinge a dialogare e ad adattarsi alla natura; è la logica della sopravvivenza del DNA. L’istinto a dialogare con la natura ci ha spinto a far emergere in questa cultura le scienze naturali, che sono emerse dalla più ampia conoscenza e coscienza
emarginando la centralità dell’uomo. L’uomo diverrà un umano fra tanti diversamente umani. La salvezza dell’uomo sarà biologicamente possibile se la natura ci darà delle chance, attraverso la scienza, di poterci migliorare, anche acquisendo caratteri solidaristici, di adattamento e di bontà che in questo tempo appaiono particolarmente necessari, insieme ad una maggiore sostenibilità.