Autore:
Alberto Olivetti
Alberto Olivetti, ordinario di estetica all’Università degli Studi di Siena, studioso del linguaggio poetico in quanto una delle prime attività attraverso cui la memoria si è tramandata, presenta una riflessione sul concetto di memoria. Partendo dal De memoria di Aristotele e da poesie della raccolta Papavero e memoria di Paul Celan, che ha dato voce alla dimensione profonda che la Shoah comporta per l’umanità intera, affronta il tema della memoria come facoltà connessa alla possibilità di percezione del tempo: se non si ha percezione del tempo, non si ha accesso alla memoria. Dunque il concetto di memoria non può che afferire ad una consapevolezza del passato;
La percezione del tempo, sia privato che storico, oggi si percepisce sta cambiando; la categoria del tempo si è quasi elisa ,come pure quella dello spazio, nella dimensione della virtualità: tutto è, o può essere, visto e sentito in un tempo e in uno spazio virtuali. La memoria in atto oggi è qualcosa che immediatamente rimanda in quella condizione in cui ci troviamo ad essere, quasi un eterno presente, un sempre ed ovunque che sono quasi un non-luogo
Autore:
Pierre Block de Friberg (Directeur des Nouveaux Contenus et de l’Innovation France TV) - France
Pierre Block de Friberg - Direttore dei nuovi contenuti e dell’innovazione per France TV, ci racconta come France télévisions si sia adeguata al veloce e innovativo sviluppo digitale grazie alla creazione della Direzione dei nuovi contenuti e dell’innovazione, appositamente creata per lavorare nelle nuove forma di scrittura e in particolare per riflettere, concepire e proporre nuovi programmi digitali, il cui obiettivo è dare luce e forza alla creatività, tenendo conto delle nuove tecnologie come come la realtà virtuale, la realtà aumentata e tecniche miste di promozione e sfruttamento quali applicazioni e intelligenza artificiale.
Tra i nuovi contenuti ci sono documentari per il web, programmi di approfondimento condotti da youtuber e serie di fiction che vengono distribuiti sulle piattaforme IRL e Studio 4. I contenuti seriali messi sul web sono spesso brevi, dai 15 ai 30 minuti massimo per adeguarsi ai mezzi di fruibilità variegati che in particolare usano le giovani generazioni. Pierre Block de Friberg pone l'accento sulle nuove tecniche di promozione dei contenuti e sulla diversa modalità di interagire con un pubblico eterogeneo e perlopiù interattivo.